martedì 5 luglio 2011

Palermo - La marcia delle Agende Rosse al Castello Utveggio - The Red Di...

17-18-19 luglio 2011: le Agende Rosse a Palermo

17-18-19 luglio 2011: le Agende Rosse a Palermo

Quest'anno in occasione dell'incontro a Palermo partira' un pullman gratutito che raccogliera' lungo il suo tragitto tutti coloro che desiderano partecipare alla manifestazione in via D'Amelio dove ha perso la vita il giudice Paolo Borsellino ma che, per vari motivi, non hanno la possibilita' di farlo. Per informazioni scrivete o telefonate alla nostra redazione del sito www.19luglio1992.com

lunedì 4 luglio 2011

Proiettili contro pietre

Proiettili contro pietre. E la guerra tra poveri continua, e i ricchi diventano sempre piu' ricchi e i poveri rimangono nelle tenebre. E' questa la morale di una storia senza tempo. Una storia che conosciamo tutti ma dalla quale difficilmente troveremo il coraggio necessario per uscirne. Siamo schiavi, i dipendenti sfruttati del potere che non capiscono che solamente l'unione portera' il bene comune. Non posso fare a meno di chiedermi se lo vogliamo davvero.
Christina Pacella


Ho visto
Di rientro dalla valsusa... affumicato come un salmone ho visto una coscia di un manifestante esplodere squarciata da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, ho visto un agente appostato a tirare su spettatori inermi (forse perchè infastidito dalle loro riprese. ho visto sassi di diversi chili volare lanciati da un cavalcavia di 80 metri... e sul cavalcavia c'erano solo tutori dell'ordine... e sotto c'ero io... e penso che non pago le tasse per tutto qesto, e non voglio che i nostri ragazzi crescano pensando che la repressione delle opinioni sia dovuta a qualsiasi costo ho anche visto volare pietre dal lato dei manifestanti (in maglietta felpa e caschetto da cantiere) indirizzate verso plotoni di polizia armati e coperti fino ai denti... a difendere supinamente loschi affari di orribili affaristi ed ho pensato che io non voglio credere che la nonviolenza rimanga senza strumenti e senza la mia voce, ma che di fronte a un uso impressionante della violenza stupida e sorda.... la forza della nonviolenza a volte risplende di meno non ho neanche toccato un sasso, nè un bastone... mi sono avvicinato solo alle recinzioni (belle robuste) ed ho gridato (senza insultare) che il progetto alta velocià a me non piace , è uno spreco di denaro, un insulto all'ambiente ed ad una popolazione, un' ubriacatura pr l'egoismo di qualcuno che pensa che arrivare mezz'ora prima a parigi o a lisbona significhi qualcosa.... mi han gasato.... ho camminato su sentieri ripidi di montagna due ore di fianco a dei ragazzi vestiti di nero e condiviso la borraccia con loro e quando è poi stato il momento il malox e il limone... ragazzi un po'disorientati, forse , ma i ricerca, un po' randagi, con gli occhi buoni come i loro cani enormi ed inermi.... un'armata brancaleone che sogna un mondo migliore e pensa che questo possa essere costruito pietra su pietra... anche scagliandola addosso al gigante che non ti ascolta ... non condivido il loro metodo, ma mi fanno tanta tenerezza... Loro sognano e si battono per le loro idee mettendoci i loro giovani corpi, corazzati con materassini e caschi della vespa Gli altri dall'altra parte, obbediscono, coperti di protezioni e corazze e scudi, riescono a vestire e liberarsi della loro umanità a comando (perchè penso che, finito il "servizio" anche loro tornino a giocare con i loro figli )... Ai miei ragazzi insegno a non stare mai zitti e a non rinunciare ai propri diritti... usando la forza della nonviolenza... mettendoci tutta la loro faccia.... spero sinceramente che non si trovino mai a essere tra quei ragazzi un po' randagi e disorientati pulciosetti e sognatori, ma ancor meno tra quegli altri gonfi ed impacciati nelle loro armature... Ma se proprio doevessi scegliere... augurerei loro qualche pulce!
Di: Giampiero Monaca

Incredibile Azione Violenta di una Manifestante No TAV ai Danni delle Fo...

giovedì 23 giugno 2011

TRE PROPOSTE DI LEGGE PER CAMBIARE CONCRETAMENTE L'ITALIA



Cari amici, riporto dal sito Democrazia e Legalita' di Elio Veltri la descrizione delle tre proposte di legge che molte associazioni ed alcuni partiti hanno deciso di sostenere attraverso una raccolta firme necessaria perche' queste possano arrivare in Parlamento. Vi chiedo di leggere quanto segue e se condividete le nostre proposte sarebbe opportuno ed indispensabile la vostra partecipazione sia da singoli cittadini, sia da associazioni/movimenti o come partito politico. Poter vivere in un Paese realmente libero e democratico senza l'ombra della criminalita' organizzata che si insinua come una piovra in ogni ambito delle nostre vite dipende da noi. Dobbiamo avere la forza, l'intelligenza, il coraggio e la lungimiranza di saper superare le cose che ci dividono a favore di una collaborazione e di una unione in grado di proiettarci verso i nostri obiettivi comuni. Per cambiare davvero abbiamo il dovere morale e civile di essere uniti senza se e senza ma. La storia ci insegna che tutte le manifestazioni e le conferenze di questo mondo non potranno cambiare l'Italia se ad esse non fanno seguito proposte legislative che impongono il rispetto dei nostri diritti. Un caro saluto.

Christina Pacella


La nostra utopia è credere possibili anche le cose impossibili e cominciare a farle
Una iniziativa di democrazia diretta prevista dalla Costituzione
Le leggi di iniziativa popolare anche quando presentate con più di 50 mila firme previste dalla Costituzione, non hanno mai avuto fortuna perchè il Parlamento non le ha mai discusse.
Allora ci sarebbe da chiedersi perchè abbiamo deciso di presentarne tre nonostante le esperienze precedenti siano poco i
ncoraggianti. Le ragioni sono fondamentalmente due: politica e di tenuta democratica del paese. La prima riguarda il ruolo dei movimenti della società civile e quello dei partiti. Io sono convinto che se l’Opposizione civile, nome dell’associazione a suo tempo fondata insieme a Paolo Sylos Labini ed Enzo Marzo, non si incontra con la politica, il che non esclude disensi e scontri sui contenuti, sul terreno delle riforme più urgenti, ne derivano solo effetti negativi. I movimenti pestano l’acqua nel mortaio e al massimo ottengono l’aumento delle astensioni elettorali e i partiti si chiudono sempre di più nei palazzi della politica e diventano sempre più “casta”, lontana dalle esigenze e dalle esperienze del popolo.

La seconda ragione si capisce leggendo i titoli delle tre leggi e dando uno sguardo al paese reale che il più delle volte il teatrino televisivo della politica rimuove e ignora. Le leggi che noi proponiamo affrontano tre questioni gigantesche e, messe insieme, costituiscono la più consistente riforma di struttura del paese.
La riforma dei partiti passa attraverso una effettiva democrazia interna, il rispetto della funzione delle minoranze, la scelta di candidature trasparenti, qualificate e credibili, la prevenzione di atti di corruzione e malapolitica, la certificazione dei bilanci e la trasparenza dei finanziamenti, la stroncatura delle pratiche familiste sempre più frequenti. Tutte condizioni necessarie per restituire dignità e primato alla politica e ai partiti, sempre meno amati dai cittadini e sempre più soggetti al rischio di sbocchi populisti, connotati di antipolitica. La nostra proposta si pone questi obiettivi e indica gli strumenti per conseguirli.
La proposta sul precariato si commenta da sola e cerca di conciliare flessibilità e sicurezza con l’obiettivo di accogliere le esigenze delle imprese e di garantire sicurezza ai lavoratori attraverso l’istituzione di un reddito garantito superiore di qualche centinaio di euro alla soglia ufficiale di povertà e la riduzione e semplificazione delle forme contrattuali. Corollario indispensabile è la garanzia di una pensione dignitosa che il sistema di precariato selvaggio non garantisce. Milioni di giovani, perdurando la situazione attuale, non hanno futuro e rompono i legami col paese ingrossando le file dell’emigrazione intellettuale. La prima vittima è proprio il paese che perde energie di grande qualità, necessarie non solo al suo sviluppo, ma anche all’impegno politico e istituzionale. Infine, la terza proposta affronta il problema drammatico della montagna di economia illegale( sommersa) e criminale, un terzo della ricchezza prodotta, che sfugge al dovere di pagare tasse e contributi e utilizza milioni di lavoratori senza diritti e senza avvenire.
In questi giorni il problema è ritornato alla ribalta dal momento che le casse dello Stato sono vuote e non potrebbe essere altrimenti con una evasione fiscale che è almeno il doppio di quella degli altri paesi europei, mentre l’Europa ci chiede di dimezzare in tre anni il debito pubblico che si può fare solo in due modi: aumentare le entrate dello Stato o tagliare i servizi essenziali.
Le proposte che presentiamo sono state pensate e costruite anche con il contributo di economisti, esperti, giuslavoristi, magistrati che ringrazio e che dopo avere chiesto il loro consenso ringrazieremo pubblicamene.

Elio Veltri

Riforme di tali dimensione, urgenza e importanaza, richiedono un grande contributo delle componenti della società civile, dei partiti e dei sindacati. Più trasversali saranno i contributi, meglio sarà per tutti e più concreta la speranza di farle diventare leggi dello Stato

venerdì 10 giugno 2011

Why The Illuminati Killed 2Pac



Per chi di voi non conosce la storia di questo artista americano: e' stato ucciso a 25 anni da 5 proiettili. Il suo assassino non e' stato mai trovato. Il messaggio che lanciava attraverso la sua musica era che gli oppressi insorgessero ai loro oppressori. Tupac veniva dalla poverta'. Era diventato famoso, la gente lo rispettava e lo ascoltava e aveva guadagnato soldi a sufficenza da non dover dipendere da case discografiche e lobby di potere. Era un rivoluzionario libero che non aveva paura di denunciare le ingiustizie. Per capire cosa sta succedendo in Italia dobbiamo capire chi tira i fili del potere nel mondo. Vi do quattro parole da cercare: Illuminati, skull and bones, commissione trilaterale, new world order (nuovo ordine mondiale). Sentite inoltre cosa ha dire Noam Chomsky su tali argomenti.