sabato 29 marzo 2008

UN PASSO AVANTI MA 10 INDIETRO!


Da diverso tempo ormai nella regione Marche si parla dell'istituzione del Parco Marino. In tutto il mondo i politici di ogni credo devono necessariamente prendere atto della situazione disastrosa in cui imperversano i mari e gli oceani del mondo. Sono inoltre in qualche modo costretti ad adottare misure per la tutela degli ecosistemi marini vista la crescente consapevolezza del pubblico riguardo le tematiche ambientali. Qui, a Porto San Giorgio invece stiamo ancora discustendo se è il caso di dichiarare questo tratto di mare Parco Marino. I pescatori, in particolare quelli che pescano vongole si oppongono. Hanno paura di non riuscire a pescare abbastanza e quindi di dover chiudere bottega. Se da una parte la loro preoccupazione è comprensibile dall'altro assolutamente no. In questa regione come un po' lungo tutta la costa Adriatica, l'industria della pesca è in forte crisi. Una delle cause di questa crisi è dovuta alla pesca selvaggia avvenuta negli ultimi decenni. Lo sfruttamento della pesca ha causato un ampio declino della presenza di molte specie ittiche. I brevi periodi in cui c'è il fermo pesca ormai non sono assolutamente sufficienti per la ripopolazione. Le istituzioni, quindi i politici hanno il dovere di spiegare ai pescatori che la loro attività andrà sicuramente persa anche se il Parco Marino non esistesse. I PESCI NON CI SONO PIU'. I politici devono rassicurare i pescatori dicendo loro che il Parco Marino servirà principalmente ad aiutare il mare a ripopolarsi e che nei momenti difficili le istituzioni saranno loro vicini dando sostegno economico. Sono davvero infuriata. Ci rendiamo conto a che livelli siamo ancora? Il paese tracolla e i regimi politici, ormai sorpassati continuano lungo la strada dell'individualismo più sfrenato. Credetemi, è demoralizzante e scoraggiante. Ma non mi fermo, dovessi lottare fino alla fine dei miei giorni!

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